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REGIONE SICILIANA – OCM Investimenti Campagna 2026/2027

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REGIONE SICILIANA – OCM Investimenti Campagna 2026/2027

Settori

Agricoltura

Territorio

Sicilia (Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani)

Destinatari

Grande impresa, PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Contributi a fondo perduto

Investimenti Spesati

Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione, Impiantistica/Opere edili, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

Complessità

Intermedia

Data di apertura

Bando Attivo

Scadenza

Chiuderà il 14/05/2026 18:00

Per questa opportunità risulta ancora una dotazione finanziaria di 15.000.000,00 €
Opportunità come questa possono essere considerate evergreen perché hanno una finestra di adesione molto ampia (diversi mesi o interi anni)

A partire dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domanda di agevolazione che riguardino il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), compatibilmente con i vincoli propri delle risorse PNRR. Disposizioni di maggior favore, applicabili allo strumento dei Contratti di sviluppo.

A far data dal 21 aprile 2026, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sul sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”.

Il decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 amplia il perimetro dei programmi di sviluppo ammissibili.

Attenzione: questo bando è accessibile solamente alle aziende che hanno un determinato numero di dipendenti. Leggi il regolamento per vedere i requisiti precisi.

  Attenzione: Questo bando è accessibile solamente alle aziende iscritte ai seguenti fondi interprofessionali: Fondoprofessioni  

Descrizione

Il bando disciplina, per la campagna vitivinicola 2026/2027, l’accesso al sostegno previsto dalla misura “Investimenti” nell’ambito dell’intervento settoriale vitivinicolo del Piano Strategico della PAC 2023‑2027.

L’obiettivo dell’intervento è sostenere investimenti materiali e immateriali destinati a migliorare le prestazioni complessive delle imprese del settore vitivinicolo, favorire l’innovazione dei processi produttivi e rafforzare la competitività delle aziende.

I progetti devono riguardare investimenti destinati alla produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli e devono contribuire al miglioramento delle performance aziendali, all’efficienza energetica, alla sostenibilità ambientale e alla qualità delle produzioni.

Soggetti Beneficiari

Possono accedere al sostegno le imprese operanti nel settore vitivinicolo che, alla data di presentazione della domanda di aiuto, soddisfano i seguenti requisiti:

  • sono titolari di partita IVA;
  • sono iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio con posizione attiva;
  • dispongono di un fascicolo aziendale elettronico aggiornato e valido nel sistema SIAN.

Possono beneficiare dell’aiuto:

  • microimprese, piccole e medie imprese del settore vitivinicolo;
  • imprese intermedie con meno di 750 dipendenti o fatturato annuo inferiore a 200 milioni di euro;
  • grandi imprese che superano le soglie sopra indicate.

I requisiti devono essere mantenuti per tutto l’iter istruttorio della domanda, fino al pagamento del saldo e per l’intero periodo del vincolo quinquennale relativo agli investimenti finanziati.

Non sono ammesse al finanziamento le imprese in difficoltà secondo la normativa europea sugli aiuti di Stato.

Entità e forma dell'agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese di investimento ritenute ammissibili nel progetto approvato.

Le percentuali di contributo variano in funzione della dimensione dell’impresa:

  • fino al 50% della spesa ammissibile per microimprese, piccole e medie imprese;
  • fino al 25% della spesa ammissibile per imprese intermedie;
  • fino al 19% della spesa ammissibile per grandi imprese.

I progetti devono prevedere una spesa minima ammissibile pari a 20.000 euro e una spesa massima ammissibile pari a 1.000.000 euro. I progetti con spesa inferiore alla soglia minima non sono considerati finanziabili.

La dotazione finanziaria complessiva disponibile per la campagna 2026/2027 è pari a 15.000.000 euro, con possibilità di integrazione attraverso eventuali economie derivanti da altre misure del Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo o da ulteriori assegnazioni ministeriali.

Attività finanziabili e spese ammissibili

  • Sono finanziabili investimenti materiali e immateriali destinati a migliorare le prestazioni complessive delle imprese vitivinicole e a rafforzarne la competitività.

    Gli interventi possono riguardare, in particolare:

    • acquisto e installazione di impianti, macchinari e attrezzature per la produzione e la trasformazione dei prodotti vitivinicoli;
    • investimenti finalizzati al miglioramento delle strutture aziendali e degli impianti produttivi;
    • interventi per l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale dei processi produttivi;
    • introduzione di tecnologie innovative nei processi di vinificazione, trasformazione e gestione aziendale;
    • investimenti per il miglioramento delle condizioni di commercializzazione dei prodotti vitivinicoli.

    Tra gli interventi che possono essere oggetto di valutazione con specifici criteri di selezione rientrano, ad esempio, progetti che prevedono sistemi di certificazione ambientale, interventi di efficientamento energetico o impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Tempistiche e modalità di erogazione

  • Il bando apre i termini per la presentazione delle domande di aiuto relative alla campagna vitivinicola 2026/2027. Le domande devono essere presentate attraverso il sistema informatico SIAN, secondo le modalità e le procedure previste dall’amministrazione competente.

    Possono essere presentati esclusivamente progetti di durata annuale. Le domande sono sottoposte a istruttoria amministrativa e tecnica e i progetti sono ammessi al finanziamento sulla base di una graduatoria di merito definita secondo i criteri di selezione previsti dal bando.

    Tra i criteri di valutazione sono previsti elementi legati alla qualità della produzione, all’adozione di sistemi di certificazione ambientale e agli interventi di efficientamento energetico.

Note:

Con decreto successivo, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di
finanziamento delle iniziative.

 

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