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REGIONE SICILIA – Sostegno alla diversificazione e nuove forme di reddito per le imprese di pesca Anno 2026

REGIONE SICILIA – Sostegno alla diversificazione e nuove forme di reddito per le imprese di pesca Anno 2026

Settori

Artigianato

Territorio

Sicilia (Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani)

Destinatari

PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Contributi a fondo perduto

Investimenti Spesati

Assunzioni e Personale, Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione, Formazione, Impiantistica/Opere edili, Marketing, Ricerca e Sviluppo / Innovazione

Complessità

Intermedia

Data di apertura

Bando Attivo

Scadenza

Chiuderà il 11/05/2026

Per questa opportunità risulta ancora una dotazione finanziaria di 2.000.000,00 €
Il beneficio di questo bando può essere cumulabile con altre misure generali come i crediti d’imposta, rispettando il tetto massimo di beneficio pari al 100% dell’investimento sostenuto.

A partire dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domanda di agevolazione che riguardino il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), compatibilmente con i vincoli propri delle risorse PNRR. Disposizioni di maggior favore, applicabili allo strumento dei Contratti di sviluppo.

A far data dal 21 aprile 2026, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sul sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”.

Il decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 amplia il perimetro dei programmi di sviluppo ammissibili.

Attenzione: questo bando è accessibile solamente alle aziende che hanno un determinato numero di dipendenti. Leggi il regolamento per vedere i requisiti precisi.

  Attenzione: Questo bando è accessibile solamente alle aziende iscritte ai seguenti fondi interprofessionali: Fondoprofessioni  

Descrizione

Il bando della Regione Sicilia, sostiene la diversificazione e la creazione di nuove forme di reddito per le imprese di pesca, attraverso investimenti che rafforzino la resilienza e le capacità imprenditoriali e valorizzino produzioni e attività affini alla blue economy.

Soggetti Beneficiari

Possono presentare domanda le imprese di pesca (incluse quelle operanti nella pesca professionale nelle acque interne), in forma singola o associata, che esercitano attività di pesca professionale:

  • Il richiedente deve avere sede legale e/o operativa in Sicilia.
  • Le attività di diversificazione devono essere complementari e correlate all’attività principale dell’impresa di pesca.
  • L’operazione non deve produrre un aumento della capacità di pesca del peschereccio.
  • Per investimenti a bordo, il peschereccio deve aver svolto almeno 60 giorni di pesca nel corso dei due anni civili precedenti la presentazione dell’istanza.
  • Se il richiedente non è proprietario dell’imbarcazione, deve essere in possesso dell’autorizzazione del proprietario.

Per l’accesso all’operazione è inoltre richiesto che l’impresa presenti un piano aziendale per lo sviluppo di nuove attività (o, se l’attività complementare è già avviata, un piano di follow up del nuovo investimento) e sia in possesso di adeguate competenze per la nuova attività; l’acquisizione delle competenze può avvenire entro il completamento del progetto tramite corso professionale organizzato dall’Amministrazione regionale o attività formative dei GALP.

Entità e forma dell'agevolazione

L’agevolazione è un contributo pubblico calcolato sulla spesa ammissibile. Per l’operazione 12 l’intensità massima dell’aiuto è pari al 50% della spesa ammissibile.

  • Spesa massima ammissibile per progetto: € 150.000,00.
  • Contributo pubblico massimo per ciascun beneficiario: € 75.000,00 (pari al 50% della spesa di progetto ammissibile).

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a € 2.000.000,00.

Attività finanziabili e spese ammissibili

  • Le attività finanziabili mirano a sviluppare, potenziare e/o adeguare attività imprenditoriali complementari a quelle della pesca, ma che non riguardano la pesca professionale, né la commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici. Gli investimenti possono riferirsi sia alla pesca in mare sia alla pesca nelle acque interne, e sono orientati in particolare verso la diversificazione nel settore turistico (ad es. trasporto nautico, ricettività, gastronomia, pescaturismo, ittiturismo, servizi alla ricerca).

    A titolo esemplificativo (non esaustivo), rientrano tra le attività ammesse:

    • investimenti a bordo finalizzati al turismo legato alla pesca sportiva;
    • investimenti strutturali relativi alla ristorazione;
    • servizi ambientali legati alla pesca;
    • attività pedagogiche e divulgative relative alla pesca.

    Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dopo la presentazione dell’istanza; sono inoltre riconoscibili spese precedenti purché sostenute a partire dal 01/01/2021 e riferite a operazioni non concluse alla data di presentazione dell’istanza. In ogni caso, nessuna spesa sostenuta successivamente al 31/12/2029 può essere ammissibile.

    Nell’ambito dell’operazione, le principali categorie di spese ammissibili includono:

    • costi del personale;
    • spese per lavori;
    • spese per beni e servizi;
    • acquisto di terreni;
    • acquisto di edifici;
    • locazione finanziaria;
    • ammortamento;
    • IVA, se rappresenta un costo reale;
    • spese generali.

    Le spese generali sono ammissibili se collegate all’operazione e necessarie alla sua preparazione o esecuzione, fino a un massimo del 12% dell’importo totale delle altre spese ammissibili cui si riferiscono (e comunque la somma delle spese generali non può superare il 12% della spesa ammessa al netto delle spese generali).

    Per l’acquisto di terreni la spesa non può superare il 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione (al netto delle spese generali), elevabile al 15% per siti in stato di degrado e siti precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici. Per l’acquisto di edifici la spesa non può superare il 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione (al netto delle spese generali).

Tempistiche e modalità di erogazione

  • Il contributo viene erogato su richiesta del beneficiario tramite domande di liquidazione presentate secondo le modalità e la modulistica previste dal bando, con tre principali modalità: anticipoSAL/acconti e saldo.

    È possibile richiedere un anticipo fino al 40% dell’aiuto ammesso, a condizione di presentare una polizza fideiussoria pari al 100% dell’anticipo richiesto (rilasciata da banca, intermediario finanziario ex art.106 TUB o impresa di assicurazione autorizzata al “ramo cauzioni”; non sono accettate polizze di imprese in regime di stabilimento, provenienti da Paesi in black list o di compagnie con ordini di cessazione dell’attività abusiva da IVASS).

    Gli anticipi devono essere poi giustificati con fatture quietanzate o documenti contabili equivalenti presentati successivamente entro i termini delle domande di pagamento SAL o saldo.

    In corso d’opera, i SAL/acconti sono riconosciuti su spesa quietanzata e possono essere richiesti se:

    • non è stato chiesto l’anticipo, con avanzamento non inferiore al 30% della spesa ammissibile;
    • è stato erogato l’anticipo, con avanzamento superiore al 50%.

    Per investimenti con spesa ammessa ≤ € 100.000,00 è richiedibile un solo acconto; con spesa ammessa > € 100.000,00 sono richiedibili due acconti. In ogni caso, la somma di acconti ed eventuale anticipo non può superare il 90% del contributo concesso.

Note:

Con decreto successivo, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di
finanziamento delle iniziative.

 

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