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MINISTERO DEL TURISMO – Sostegno alle imprese del turismo 2026 (Green Tour)

MINISTERO DEL TURISMO – Sostegno alle imprese del turismo 2026 (Green Tour)

Settori

Servizi, Turismo

Territorio

Tutto il territorio italiano

Destinatari

Grande impresa, PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Contributi a fondo perduto, Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

Investimenti

Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione, Impiantistica/Opere edili, Marchi, brevetti e design, Ricerca e Sviluppo / Innovazione, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

Complessità

Complessa

Data di apertura

Aprirà il 15/07/2026 12:00

Scadenza

Chiuderà il 15/09/2026 17:00

Per questa opportunità risulta ancora una dotazione finanziaria di 109.000.000,00 €
Il beneficio di questo bando può essere cumulabile con altre misure generali come i crediti d’imposta, rispettando il tetto massimo di beneficio pari al 100% dell’investimento sostenuto.

A partire dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domanda di agevolazione che riguardino il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), compatibilmente con i vincoli propri delle risorse PNRR. Disposizioni di maggior favore, applicabili allo strumento dei Contratti di sviluppo.

A far data dal 21 aprile 2026, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sul sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”.

Il decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 amplia il perimetro dei programmi di sviluppo ammissibili.

Attenzione: questo bando è accessibile solamente alle aziende che hanno un determinato numero di dipendenti. Leggi il regolamento per vedere i requisiti precisi.

  Attenzione: Questo bando è accessibile solamente alle aziende iscritte ai seguenti fondi interprofessionali: Fondoprofessioni  

Descrizione

La misura sostiene progetti di investimento privati per lo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale.

Gli interventi devono favorire la destagionalizzazione dei flussi turisticila digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance e il turismo sostenibile.

I programmi devono essere orientati in via prevalente al miglioramento dell’efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Soggetti Beneficiari

Sono beneficiari della misura:

  • PMI e Grandi Imprese operanti nei settori turistici identificati dai codici ATECO previsti dalla misura;
  • Imprese iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno 3 anni che, pur non svolgendo attività con i codici ATECO previsti, dimostrino dalle scritture contabili di aver realizzato più del 50% del fatturato in attività turistiche ammissibili;
  • Proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento, purché costituiti in forma di impresa e con i requisiti dei gestori, se questi ultimi sono legittimati, prestano il consenso e il rapporto viene mantenuto per tutta la durata dell’investimento;
  • Imprese aderenti a un contratto di rete, per la realizzazione congiunta del piano di investimento.

I soggetti elencati devono rispettare i seguenti requisiti:

  • Avere adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali;
  • Disporre di una sede sul territorio italiano e di codice fiscale o partita IVA italiana (se l’impresa non ha sede legale in Italia);
  • Disporre di contabilità separata (se l’impresa svolge anche attività escluse dall’applicazione del regime agevolativo previsto).

Entità e forma dell'agevolazione

L’agevolazione è concessa in forma combinata di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Il mix agevolativo prevede una quota pari al 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e una quota pari al 46% sotto forma di finanziamento agevolato.

Per gli interventi di efficienza energetica sugli investimenti ammissibili:

  • l’intensità massima ordinaria è pari al 30%, con maggiorazioni di 20 punti percentuali per le piccole imprese, 10 punti percentuali per le medie imprese, 15 punti percentuali per investimenti in zone a e 5 punti percentuali per investimenti in zone c.

Per gli interventi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici:

  • l’intensità massima ordinaria è pari al 30%; può scendere al 25% se l’intervento riguarda l’installazione o sostituzione di un solo elemento edilizio, oppure al 15% o 20% nei casi collegati all’adeguamento a prestazioni energetiche minime previste da norme europee.

Le intensità per il miglioramento energetico degli edifici possono essere maggiorate di 20 punti percentuali per le piccole imprese, 10 punti percentuali per le medie imprese, 15 punti percentuali per investimenti in zone a, 5 punti percentuali per investimenti in zone c e di ulteriori 15 punti percentuali se gli interventi migliorano la prestazione energetica dell’edificio di almeno il 40%.

Per gli impianti di produzione di energia, riscaldamento o raffreddamento da fonti rinnovabili, l’intensità massima è pari al 45% per le grandi imprese, 55% per le medie imprese e 65% per le piccole imprese.

Per i sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti agevolati, l’intensità massima è pari al 30% per le grandi imprese, 40% per le medie imprese e 50% per le piccole imprese.

Per gli investimenti in programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, l’agevolazione è riconosciuta alle sole PMI fino al 50% dei costi ammissibili, con possibilità di arrivare al 100% per servizi di consulenza e sostegno all’innovazione entro il limite di 220.000 euro per beneficiario su tre anni.

Per i servizi di consulenza connessi al programma o piano di investimento, l’agevolazione è riconosciuta alle sole PMI fino al 50% dei costi ammissibili e nel limite del 4% dell’investimento complessivamente ammissibile.

Per studi e servizi di consulenza in materia ambientale ed energetica, l’intensità massima è pari al 60% per grandi imprese, 70% per medie imprese e 80% per piccole imprese, nel limite del 2% dell’investimento complessivamente ammissibile.

Sono previste maggiorazioni di punteggio pari a 5 punti per il possesso del rating di legalità, 5 punti per il possesso della certificazione della parità di genere e 10 punti per il possesso di certificazioni ambientali riconosciute.

In caso di contratto di rete, almeno la metà delle imprese partecipanti deve possedere il requisito collegato alla maggiorazione richiesta.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 109.000.000 euro.

Attività finanziabili e spese ammissibili

Sono finanziabili programmi e piani di investimento finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nazionale.

  • Coibentazione dell’involucro edilizio e reti di distribuzione;
  • Sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
  • Realizzazione di pareti ventilate;
  • Installazione o sostituzione di sistemi schermanti;
  • Efficientamento di illuminazione e trasporti interni;
  • Rimozione e smaltimento dell’amianto funzionale agli interventi;
  • Sostituzione di caldaie con sistemi ad alta efficienza;
  • Realizzazione o sostituzione di climatizzazione centrale a zone;
  • Ripristino e ricostruzione di edifici preesistenti;
  • Impianti integrati per energia da fonti rinnovabili;
  • Sistemi di stoccaggio dell’energia rinnovabile prodotta;
  • Efficientamento di impianti di riscaldamento o raffreddamento;
  • Riqualificazione energetica di centri congressi ed eventi;
  • Efficientamento di piscine, ristorazione, terme e wellness;
  • Efficientamento energetico di aree e piazzole ricettive;
  • Giardini verticali, tetti verdi e attrezzature a verde;
  • Efficientamento idrico e uso dell’acqua piovana;
  • Collegamento a reti efficienti di teleriscaldamento o teleraffrescamento;
  • Infrastrutture di ricarica per utenti dell’edificio;
  • Automazione, intelligenza artificiale ed efficientamento consumi;
  • Cablaggio interno e reti dati dell’edificio;
  • Programmi informatici, brevetti, licenze e know-how;
  • Sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature interne;
  • Installazione di manufatti leggeri in forma di pergotende climatiche;
  • Servizi di consulenza strettamente connessi agli investimenti;
  • Studi e consulenze in materia ambientale ed energetica.

Gli interventi trainanti devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del programma di investimento.

In caso di contratto di rete, il vincolo del 51% deve essere rispettato da ciascun programma di investimento.

Il programma o piano di investimento deve prevedere spese complessive ammissibili non inferiori a 1.000.000 euro e non superiori a 15.000.000 euro.

Gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono ammissibili solo per la quota in autoconsumo rispetto ai fabbisogni della struttura o unità locale interessata.

I sistemi di stoccaggio sono ammissibili se assorbono almeno il 75% della propria energia dall’impianto di produzione rinnovabile collegato direttamente, su base annua.

In caso di leasing finanziario, sono ammissibili solo i canoni pagati durante il periodo di realizzazione del programma o piano agevolato, con esercizio anticipato dell’opzione di acquisto al momento della stipula del contratto.

L’IVA è ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dall’impresa e non recuperabile.

Non sono ammesse le seguenti spese:

  • Impianti alimentati a combustibili fossili;
  • Investimenti per conformarsi a norme europee già adottate e vigenti;
  • Impianti, macchinari, attrezzature e arredi usati;
  • Spese di funzionamento;
  • Spese notarili;
  • Imposte, tasse e scorte;
  • Acquisto di terreni e immobili;
  • Commesse interne;
  • Singoli beni di importo inferiore a 500 euro.

Tempistiche e modalità di erogazione

Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal 1° marzo 2026 al 31 maggio 2026.

Le domande devono essere presentate alla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero attraverso la piattaforma telematica attivata sul sito istituzionale.

Le date di apertura e chiusura per la presentazione delle domande saranno comunicate con circolare da emanare entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Il periodo disponibile per la trasmissione della domanda non può essere inferiore a 30 giorni.

La domanda deve indicare l’anagrafica dell’impresa, le unità da pesca armate, l’ammontare delle spese sostenute e le dichiarazioni richieste sul possesso dei requisiti.

Alla domanda devono essere allegati i documenti relativi agli acquisti e ai pagamenti del carburante, oltre all’estratto del libretto di controllo del carburante per il periodo agevolato.

Entro lo stesso termine di presentazione è possibile inviare una nuova domanda, che sostituisce integralmente quella precedente, oppure presentare rinuncia integrale al credito d’imposta richiesto.

Dopo la chiusura dei termini, la Direzione generale competente determina l’ammontare complessivo delle richieste ammissibili e pubblica l’aliquota di calcolo del beneficio e l’importo spettante a ciascun beneficiario.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

L’utilizzo può avvenire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento con il codice tributo e comunque entro il 31 dicembre 2026.

Note:

Con decreto successivo, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di
finanziamento delle iniziative.

 

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