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MIMIT – Sostegno investimenti innovativi e sostenibili per il Mezzogiorno 2026

MIMIT – Sostegno investimenti innovativi e sostenibili per il Mezzogiorno 2026

Settori

Industria, Servizi, Trasporti

Territorio

Sicilia (Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani), Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno), Puglia (Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto), Sardegna (Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, Sud Sardegna), Molise (Campobasso, Isernia), Calabria (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia), Basilicata (Matera, Potenza)

Destinatari

PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Contributi a fondo perduto, Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

Investimenti

Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione, Impiantistica/Opere edili, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

Complessità

Complessa

Data di apertura

Data e ora di apertura ancora non ufficializzata

Scadenza

Data non disponibile - Chiuderà ad esaurimento delle risorse

Per questa opportunità risulta ancora una dotazione finanziaria di 447.595.808,76 €
 
Attenzione: questo bando ha requisiti che coinvolgono la data di costituzione dell’azienda. Leggi il regolamento per dettagli al riguardo

A partire dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domanda di agevolazione che riguardino il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), compatibilmente con i vincoli propri delle risorse PNRR. Disposizioni di maggior favore, applicabili allo strumento dei Contratti di sviluppo.

A far data dal 21 aprile 2026, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sul sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”.

Il decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 amplia il perimetro dei programmi di sviluppo ammissibili.

Attenzione: questo bando è accessibile solamente alle aziende che hanno un determinato numero di dipendenti. Leggi il regolamento per vedere i requisiti precisi.

  Attenzione: Questo bando è accessibile solamente alle aziende iscritte ai seguenti fondi interprofessionali: Fondoprofessioni  

Descrizione

La misura sostiene la realizzazione di programmi di investimento innovativi, sostenibili e con elevato contenuto tecnologico da parte delle PMI localizzate nelle Regioni meno sviluppate.

L’obiettivo è rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle imprese, favorendo la trasformazione tecnologica e digitale coerente con il piano Transizione 4.0 e, in via prioritaria, il contributo agli obiettivi climatici e ambientali.

Soggetti Beneficiari

Sono beneficiari della misura:

  • Micro, piccole e medie imprese che realizzano programmi di investimento nei territori delle Regioni meno sviluppate, cioè Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna;
  • Imprese non residenti nel territorio italiano, purché costituite secondo le norme dello Stato di residenza e in possesso degli ulteriori requisiti richiesti, con disponibilità dell’unità produttiva nei territori ammessi entro la prima richiesta di erogazione.

I soggetti elencati devono rispettare i seguenti requisiti:

  • Essere regolarmente costituiti, iscritti e attivi nel Registro delle imprese;
  • Operare in regime di contabilità ordinaria;
  • Disporre di almeno due bilanci approvati e depositati, oppure, per imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • Non aver effettuato, nei 2 anni precedenti la domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e impegnarsi a non effettuarla fino ai 2 anni successivi al completamento dell’investimento;
  • Aver adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, ove applicabile.

Sono ammissibili i soggetti che svolgono attività manifatturiere della sezione C ATECO 2025 e specifiche attività di servizi alle imprese indicate dal bando.

Per i servizi alle imprese sono ammessi, tra gli altri, i codici ATECO 2025 relativi a:

  • gestione di reti fognarie limitatamente al trattamento di acque reflue industriali per il riutilizzo;
  • raccolta rifiuti e recupero materiali di origine industriale e commerciale;
  • magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
  • catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione;
  • edizioni di software;
  • telecomunicazioni;
  • programmazione e consulenza informatica;
  • infrastrutture informatiche ed elaborazione dati;
  • consulenza gestionale;
  • architettura e ingegneria;
  • ricerca e sviluppo;
  • pubblicità e ricerche di mercato;
  • call center;
  • imballaggio;
  • riparazione e manutenzione di computer e apparecchiature per le comunicazioni;
  • lavanderie industriali.

Sono esclusi i programmi che riguardano i settori non ammessi dagli aiuti a finalità regionale e gli ambiti esclusi dal sostegno FESR:

  • tra cui centrali nucleari;
  • alcune attività connesse alla riduzione delle emissioni da attività soggette a specifica disciplina europea;
  • tabacco;
  • infrastrutture aeroportuali salvo eccezioni;
  • discariche salvo eccezioni;
  • aumento della capacità degli impianti di trattamento dei rifiuti residui salvo eccezioni;
  • attività legate ai combustibili fossili salvo specifiche eccezioni.

Entità e forma dell'agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma combinata di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato.

La copertura nominale massima è pari al 75% delle spese ammissibili, articolata come segue:

  • 35% delle spese ammissibili come contributo in conto impianti;
  • 40% delle spese ammissibili come finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è concesso senza interessi e deve essere rimborsato in rate semestrali costanti posticipate, con scadenza al 31 maggio e al 30 novembre di ogni anno, per una durata massima di 7 anni.

Il finanziamento agevolato non è assistito da particolari forme di garanzia.

Il programma deve prevedere spese ammissibili non inferiori a 750.000 euro e non superiori a 5.000.000 euro, entro il limite del 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato o dell’ultima dichiarazione dei redditi.

L’impresa deve garantire una copertura finanziaria del programma, con risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.

Una quota pari al 25% delle risorse è destinata ai programmi proposti da micro e piccole imprese.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 447.595.808,76 euro.

Attività finanziabili e spese ammissibili

Sono finanziabili programmi di investimento innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato, coerenti con il piano Transizione 4.0.

I programmi devono utilizzare tecnologie abilitanti Transizione 4.0 e le relative spese devono essere preponderanti rispetto al totale dei costi ammissibili.

Le tecnologie abilitanti ammesse sono:

  • Advanced manufacturing solutions;
  • Additive manufacturing;
  • Realtà aumentata;
  • Simulation;
  • Integrazione orizzontale e verticale;
  • Internet of things e Industrial internet;
  • Cloud;
  • Cybersecurity;
  • Big data e Analytics;
  • Intelligenza artificiale;
  • Blockchain.

I programmi devono essere diretti ad almeno una delle seguenti finalità:

  • Ampliamento della capacità produttiva;
  • Diversificazione della produzione con prodotti nuovi;
  • Cambiamento fondamentale del processo produttivo;
  • Realizzazione di una nuova unità produttiva.

I programmi con particolare contenuto di sostenibilità possono riguardare:

  • Processi produttivi rispettosi dell’ambiente;
  • Uso efficiente delle risorse;
  • Transizione verso l’economia circolare;
  • Mitigazione o adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Efficienza energetica dell’impresa.

Per i programmi di efficienza energetica è richiesto un risparmio energetico non inferiore al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente alla domanda.

Per una nuova unità produttiva, il risparmio energetico è calcolato rispetto a uno scenario controfattuale con un investimento meno efficiente ma conforme alla disciplina applicabile.

Le misure di monitoraggio dei consumi energetici e l’installazione di impianti di energia rinnovabile per autoconsumo sono ammissibili solo se inserite in un più ampio programma di efficientamento energetico.

Le spese ammissibili riguardano nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, strettamente funzionali al programma, riferite a:

  • Macchinari, impianti e attrezzature;
  • Opere murarie, entro il 40% dei costi ammissibili;
  • Programmi informatici e licenze correlate;
  • Certificazioni ambientali;
  • Consulenze specialistiche Transizione 4.0, entro il 5%;
  • Diagnosi energetica, entro il 3%.

Le consulenze specialistiche devono riguardare l’applicazione di una o più tecnologie abilitanti Transizione 4.0.

La diagnosi energetica è ammissibile solo per i programmi di efficienza energetica e solo se non costituisce un adempimento obbligatorio per l’impresa.

Le spese devono riferirsi a beni nuovi di fabbrica, acquistati da terzi senza relazioni con l’acquirente e a normali condizioni di mercato.

I beni devono essere ammortizzabili, capitalizzati e mantenere la loro funzionalità rispetto al programma per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo.

Per i mezzi mobili sono ammissibili solo quelli strettamente necessari al ciclo di produzione, dimensionati rispetto alla capacità produttiva, identificabili singolarmente e connessi funzionalmente alla struttura produttiva.

Nei programmi di diversificazione della produzione, le spese ammissibili devono superare almeno del 200% il valore contabile degli attivi riutilizzati, come risultante nell’esercizio precedente l’avvio dell’investimento.

Non sono ammissibili programmi con misure di efficientamento energetico finalizzate solo all’adeguamento a vincoli normativi o prescrizioni amministrative, salvo che generino risparmi energetici aggiuntivi con incremento almeno pari al 20% rispetto ai valori richiesti.

I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.

Tempistiche e modalità di erogazione

Le spese rilevanti sono quelle sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.

 

Note:

Con decreto successivo, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di
finanziamento delle iniziative.

 

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