Via Giacinto Bruzzesi, 30, 91025 Marsala TP

info@studiobellan.it

09-13 / 15:00-19:00

MIMIT – Piano Transizione 4.0

MIMIT – Piano Transizione 4.0

Settori

Agricoltura, Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, No profit, Servizi, Trasporti, Turismo

Territorio

Tutto il territorio italiano

Destinatari

Grande impresa, PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Crediti d'imposta

Investimenti Spesati

Assunzioni e Personale, Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione, Formazione, Ricerca e Sviluppo / Innovazione

Complessità

Complessa

Data di apertura

Bando attivo

Scadenza

Chiuderà il 31/12/2025 (o prima in caso di esaurimento delle risorse)

Opportunità come questa possono essere considerate evergreen perché hanno una finestra di adesione molto ampia (diversi mesi o interi anni)

  Attenzione: Questo bando è accessibile solamente alle aziende iscritte ai seguenti fondi interprofessionali: Fondoprofessioni  

Descrizione

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, muovendosi in un quadro di totale incertezza a livello globale, stanzia ben 24 miliardi di euro e si pone l’obiettivo prioritario di offrire alle imprese strumenti stabili ed efficaci, per stimolare gli investimenti privati nell’arco temporale ricompreso tra novembre 2020 e giugno 2023.

Viene previsto il rinnovo del Piano Transizione 4.0 per il periodo 2023-2025.

Soggetti Beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Entità e forma dell'agevolazione

A) Per i beni Materiali 4.0 si recupera:

  • il 50% delle spese se inferiori a 2,5 milioni di Euro;
  • il 30% delle spese se superiori a 2.5 milioni di Euro fino a 10 milioni;
  • il 10% delle spese se superiori a 2.5 milioni di Euro fino a 20 milioni;

Nel 2022 queste aliquote diminuiranno, come già previsto dalla legge di bilancio 2021, come segue:

  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 20% per investimenti da 2,5 a 10 milioni;
  • 10% per investimenti da 10 a 20 milioni;

Il testo della nuova bozza prevede il rinnovo della misura per ulteriori tre anni e un’ulteriore diminuzione a partire dal gennaio 2023 e fino a tutto il dicembre 2025, con consegna allungata fino al giugno 2026, secondo questo schema:

  • 20% per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 10% per investimenti da 2,5 a 10 milioni;
  • 5% per investimenti da 10 a 20 milioni.

B) Per i beni Immateriali 4.0 si recupera:

  • il 50% delle spese su un tetto massimale di 1 milione. 

Sarà inoltre previsto un maggior vantaggio fiscale per i contribuenti con:

  • Un incremento al 10%per gli investimenti in beni strumentali materiali riconducibili all’ ex super ammortamento, per il solo anno 2021;
  • Un incremento al 15% per investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile;
  • L’ estensione del credito ai beni immateriali non 4.0 con aliquota del 10% per investimenti effettuati nel 2021 e al 6% per investimenti effettuati nel 2022.
  • La bozza della legge di bilancio 2022 prevede una proroga ancora al 20% per il 2023 e poi al 15% per il 2024 e al 10% per il 2025.

C) Per la Ricerca & Sviluppo, Innovazione, Design e Green si recupera il:

  • 10% (con massimale da 3 a 4 milioni di Euro) per spese di ricerca e sviluppo;
  • 10% (con massimale da 1,5 a 2 milioni di Euro) per il Design e ideazione estetica;
  • 15% (con massimale da 1,5 a 2 milioni di Euro) per spese di progetti 4.0;
  • 20% (con massimale da 1,5 a 2 milioni di Euro) per l’attività di ricerca.

Per il 2022 dunque le aliquote e i tetti sono i seguenti:

  • 20% per attività di ricerca e sviluppo con massimale di 4 milioni;
  • 10% per attività di innovazione o per attività di design e ideazione estetica con massimale di 2 milioni;
  • 15% per attività di innovazione con finalità orientate a un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 con massimale di 2 milioni.

Poi inizia il décalage. Nel caso delle attività di ricerca e sviluppo si va avanti fino al 2031; nel caso delle attività di innovazione e design fino al 2025. Ecco le aliquote:

  • 10% per attività di ricerca e sviluppo con massimale di 5 milioni;
  • 5% per attività di innovazione o per attività di design e ideazione estetica con massimale di 2 milioni;
  • 10% per attività di innovazione con finalità orientate a un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 con massimale di 4 milioni.

D) Per la formazione 4.0 si recupera il:

  • 50% delle spese per le piccole imprese (massimo annuale di 300.000€);
  • 40% delle spese per le medie imprese (massimo annuale di 250.000€);
  • 30% delle spese per le grandi imprese (massimo annuale di 250.000€);

Il credito può arrivare a coprire il 60% delle spese se si coinvolgono lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

La disponibilità finanziaria complessiva è pari a 24 miliardi.

<NOVITA’ DECRETO AIUTI 2022>

Il provvedimento aumenta il credito d’imposta per le imprese che investono su beni immateriali 4.0:
  • La norma prevede che se, “effettuati a decorrere dal primo gennaio e fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, la misura del credito d’imposta prevista è elevata al 50%”.

Attività finanziabili e Spese Ammissibili

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  1. spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo;
  2. quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo;
  3. spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
  4. quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale;
  5. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.
  6. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Attività di innovazione tecnologica:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa;
  2. quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di innovazione tecnologica;
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta;
  4. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta;
  5. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta.

Attività di design e ideazione estetica:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato presso le strutture produttive dell’impresa nello svolgimento delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta;
  2. quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili utilizzati nelle attività di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, compresa la progettazione e realizzazione dei campionari;
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta;
  4. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle altre attività innovative ammissibili al credito d’imposta;
  5. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attivita’ di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta.

Le attività formative dovranno riguardare: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione.

Tematiche della Formazione 4.0:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it secondo lo schema disponibile di seguito.
Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo cirsid@pec.mise.gov.it secondo lo schema disponibile di seguito.
Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo formazione4.0@pec.mise.gov.it secondo lo schema disponibile di seguito.

×