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MIMIT – Iper ammortamento

MIMIT – Iper ammortamento

Settori

Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, No profit, Servizi, Trasporti, Turismo

Territorio

Tutto il territorio italiano

Destinatari

Grande impresa, PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Detrazione fiscale

Investimenti Spesati

Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione, Ricerca e Sviluppo / Innovazione, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

Complessità

Complessa

Data di apertura

Bando Attivo

Scadenza

Chiuderà il 31/12/2028

Il beneficio di questo bando può essere cumulabile con altre misure generali come i crediti d’imposta, rispettando il tetto massimo di beneficio pari al 100% dell’investimento sostenuto.
Opportunità come questa possono essere considerate evergreen perché hanno una finestra di adesione molto ampia (diversi mesi o interi anni)

A partire dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domanda di agevolazione che riguardino il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), compatibilmente con i vincoli propri delle risorse PNRR. Disposizioni di maggior favore, applicabili allo strumento dei Contratti di sviluppo.

A far data dal 21 aprile 2026, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sul sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”.

Il decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 amplia il perimetro dei programmi di sviluppo ammissibili.

Attenzione: questo bando è accessibile solamente alle aziende che hanno un determinato numero di dipendenti. Leggi il regolamento per vedere i requisiti precisi.

  Attenzione: Questo bando è accessibile solamente alle aziende iscritte ai seguenti fondi interprofessionali: Fondoprofessioni  

Descrizione

La misura introduce una maggiorazione del costo ai fini dell’ammortamento (e dei canoni di leasing) per gli investimenti in beni strumentali effettuati dalle imprese in un periodo definito, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti, favorire innovazione e digitalizzazione (beni 4.0 interconnessi) e promuovere la transizione energetica attraverso interventi che riducono i consumi di energia.

Soggetti Beneficiari

Possono accedere alla misura i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali rientranti nelle tipologie ammissibili.

Entità e forma dell'agevolazione

L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Aliquote base (per investimenti di cui alle tipologie ammissibili):

  • +180% del costo per la quota fino a 2,5 milioni €;
  • +100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni €;
  • +50% oltre 10 e fino a 20 milioni €.

Cumulabilità: cumulabile con altre agevolazioni nazionali o europee sui medesimi costi solo se non coprono le stesse quote e non superano il costo sostenuto.

L’acconto d’imposta per il periodo in corso al 31 dicembre 2026 è calcolato senza tenere conto delle disposizioni sull’iperammortamento.

Attività finanziabili e spese ammissibili

  • Rientrano nell’agevolazione esclusivamente gli investimenti che ricadono nelle seguenti categorie:

    • Beni 4.0: investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli allegati A e B alla L. 232/2016, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
    • Energia rinnovabile per autoconsumo: investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, inclusi i sistemi di accumulo dell’energia prodotta.
    • Vincolo per fotovoltaico: per l’autoproduzione/autoconsumo da fonte solare sono ammissibili solo impianti con moduli fotovoltaici di cui all’art. 12, c.1, lett. b), c) del D.L. 181/2023 convertito dalla L. 11/2024.

    Prova del risparmio energetico (per accedere alle aliquote potenziate) considerata in ogni caso conseguita quando:

    • l’investimento in beni di Allegato A sostituisce beni con caratteristiche tecnologiche analoghe interamente ammortizzati da almeno 24 mesi alla data di presentazione della comunicazione di accesso; oppure
    • il progetto è realizzato tramite ESCo con contratto EPC che prevede l’impegno a conseguire −3% dei consumi della struttura produttiva localizzata in Italia o −5% dei processi interessati.

    I beni oggetto dell’agevolazione devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.

Tempistiche e modalità di erogazione

  • Il contributo viene erogato su richiesta del beneficiario tramite domande di liquidazione presentate secondo le modalità e la modulistica previste dal bando, con tre principali modalità: anticipoSAL/acconti e saldo.

    È possibile richiedere un anticipo fino al 40% dell’aiuto ammesso, a condizione di presentare una polizza fideiussoria pari al 100% dell’anticipo richiesto (rilasciata da banca, intermediario finanziario ex art.106 TUB o impresa di assicurazione autorizzata al “ramo cauzioni”; non sono accettate polizze di imprese in regime di stabilimento, provenienti da Paesi in black list o di compagnie con ordini di cessazione dell’attività abusiva da IVASS).

    Gli anticipi devono essere poi giustificati con fatture quietanzate o documenti contabili equivalenti presentati successivamente entro i termini delle domande di pagamento SAL o saldo.

    In corso d’opera, i SAL/acconti sono riconosciuti su spesa quietanzata e possono essere richiesti se:

    • non è stato chiesto l’anticipo, con avanzamento non inferiore al 30% della spesa ammissibile;
    • è stato erogato l’anticipo, con avanzamento superiore al 50%.

    Per investimenti con spesa ammessa ≤ € 100.000,00 è richiedibile un solo acconto; con spesa ammessa > € 100.000,00 sono richiedibili due acconti. In ogni caso, la somma di acconti ed eventuale anticipo non può superare il 90% del contributo concesso.

Note:

Con decreto successivo, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di
finanziamento delle iniziative.

 

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