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Bonus 80% a fondo perduto per le imprese turistiche

Bonus 80% a fondo perduto per le imprese turistiche

2 mar, 22

Studio Bellan

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Bonus 80% e fondo perduto per le imprese turistiche, via alle domande

Sono già scaricabili da una settimana, dalla stessa piattaforma, il facsimile della domanda, la guida alla sua compilazione e la modulistica degli allegati.

Il credito d’imposta dell’80% e il contributo a fondo perduto sono previsti dal Bando del Ministero del Turismo da 500 milioni di euro pubblicato a dicembre 2021, che finanzia la riqualificazione delle strutture attraverso l’efficientamento energetico, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la riqualificazione antisismica, la realizzazione di piscine termali, la digitalizzazione, il restauro e la ristrutturazione edilizia, in attuazione dell’articolo 1 del DL 152 del 6 novembre 2021, a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
 
La scadenza per le richieste è fissata al 30 marzo 2022. Gli incentivi saranno assegnati in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e dopo la verifica dei requisiti di accesso all’agevolazione. Entro la fine di maggio, il Ministero del Turismo pubblicherà online l’elenco dei beneficiari. 
Bonus 80% e fondo perduto per le imprese turistiche
Il contributo potrà essere utilizzato come credito di imposta fino all’80% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, e per quelli iniziati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, a condizione che i relativi costi siano stati sostenuti dal 7 novembre 2021.
 
Gli stessi beneficiari potranno usufruire anche del contributo a fondo perduto non superiore al 50% dei costi sostenuti per gli stessi interventi effettuati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per un importo massimo di 40mila euro, elevabile di 30 mila euro in caso di interventi di digitalizzazione, di 20 mila euro se le imprese sono gestite da giovani e da donne, e di ulteriori 10 mila euro per gli interventi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Contributo a fondo perduto e credito d’imposta sono cumulabili a patto che l’importo totale non superi la spesa complessivamente ammissibile per gli interventi.
 
Gli aiuti potranno essere utilizzati nei limiti de minimis stabiliti dalla normativa Ue e secondo le deroghe previste dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell'attuale emergenza del COVID-19”. Sono inoltre incompatibili con altri sostegni economici e agevolazioni pubblici concessi per le stesse opere.
 
Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente tramite compensazione con F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Il contributo a fondo perduto sarà invece accreditato direttamente sul conto bancario dei beneficiari a fine interventi. 
 
Bonus 80%, credito di imposta cedibile col limite di tre passaggi
Anche il credito di imposta dell’80% è stato sottoposto ai limiti sulla cessione appena entrati in vigore per i bonus edilizi.
 
Il credito di imposta potrà essere ceduto solo per intero. Le due cessioni successive alla prima potranno essere effettuate soltanto a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.