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Rinnovo del parco veicoli e adeguamento tecnologico, 100 milioni per le imprese

Rinnovo del parco veicoli e adeguamento tecnologico, 100 milioni per le imprese

25 nov, 21

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Trasporti, 100 i milioni a disposizione delle imprese per stimolare «Investimenti ad alta sostenibilità» e «Investimenti finalizzati al rinnovo e all’adeguamento tecnologico del parco veicoli».
Sono due decreti del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili a dettare le norme procedurali. Beneficiarie sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, attualmente iscritte al Registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose, che intendano procedere al rinnovo del parco veicolare attraverso l’acquisizione di veicoli commerciali ad elevata sostenibilità ecologica o che siano intenzionate ad iniziare un processo di adeguamento del parco veicolare, valorizzando l’eliminazione dal mercato dei veicoli più obsoleti. Il contributo non è cumulabile con la Sabatini.
Il decreto per gli «Investimenti ad alta sostenibilità» mette a disposizione delle imprese di autotrasporto 50 milioni per gli anni dal 2021 al 2026. I fondi possono essere utilizzati esclusivamente per l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa, ecologici di ultima generazione. Questi possono essere ibridi, elettrici e a carburanti di ultima generazione (Cng, Lng). Gli incentivi dipendono dalla tipologia e dalla massa complessiva del veicolo e vanno da un minimo di 4mila euro per quelli ibridi di massa complessiva da 3,5 a 7 tonnellate fino a 24mila euro per quelli elettrici oltre le 16 tonnellate.
Le imprese possono ottenere un contributo aggiuntivo di mille euro in caso di contestuale rottamazione di un veicolo diesel. I contributi sono erogabili fino ad esaurimento. Il raggiungimento del limite disponibile è verificato con aggiornamenti periodici sulle disponibilità residue.
Per ottenere la prenotazione del beneficio per l’acquisizione dei beni, l’impresa deve soltanto produrre la copia del contratto di acquisizione. L’ammissibilità del contributo, accantonato con la prenotazione, rimane in ogni caso subordinata alla dimostrazione, in sede di rendicontazione, dell’avvenuto perfezionamento dell’investimento. Nel caso in cui l’impresa non fornisca la prova del perfezionamento dell’investimento entro il termine fissato con decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, il beneficio decade. Le risorse corrispondenti agli importi dei benefici astrattamente spettanti sono riacquisite al fondo con possibilità di procedere con lo “scorrimento” della graduatoria ordinata in base alla data dell’istanza.

Il decreto sugli «Investimenti finalizzati al rinnovo e all’adeguamento tecnologico del parco veicoli» mette a disposizione ulteriori 50 milioni per il biennio 2021-2022. Questi sono concedibili per incentivare la sostituzione dei mezzi da parte delle imprese di autotrasporto che rottamano i mezzi più inquinanti e meno sicuri.
Il decreto riserva una quota di 35 milioni per l’acquisto di mezzi diesel euro 6 solo a fronte di una contestuale rottamazione di automezzi commerciali vecchi e inquinanti. Gli incentivi vanno da un minimo di 7mila a un massimo di 15mila euro. Per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri euro 6-D Final ed euro 6, il contributo è invece pari a 3mila euro. Una quota di 5 milioni è riservata all’acquisto di automezzi a trazione alternativa.
Gli incentivi, anche in questo caso, vanno da un minimo di 4mila a un massimo di 24mila euro, a cui si aggiungono mille euro in caso di rottamazione contestuale di un mezzo obsoleto. Ulteriori 10 milioni sono stati stanziati per l’acquisto di rimorchi e semirimorchi adibiti al trasporto combinato ferroviario e marittimo e dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiore sicurezza e risparmio energetico. I contributi sono erogati fino a concorrenza delle risorse disponibili per ogni raggruppamento di tipologie di investimenti.