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Anno bianco contributivo: come funziona l’esonero dei contributi INPS per il 2021

Anno bianco contributivo: come funziona l’esonero dei contributi INPS per il 2021

24 ago, 21

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Esonero contributi 2021, domanda entro il 30 settembre 2021 per le partite IVA iscritte all’INPS.
A confermarlo è il messaggio INPS n. 2761 del 29 luglio 2021.
È il decreto del Ministero del Lavoro e del MEF pubblicato in data 27 luglio a fissare i tempi e le scadenze per l’invio della domanda.
A CHI SPETTA:
L’esonero dei contributi è riconosciuto ai lavoratori autonomi e ai professionisti, anche iscritti a Casse di previdenza di categoria, nel caso di riduzione di fatturato o corrispettivi nel 2020 pari almeno al 33 per cento rispetto all’anno precedente, e a patto di non superare i 50.000 euro di reddito per il 2019.
Sono esonerati dalla verifica circa i requisiti relativi al calo di fatturato i titolari di partita IVA non attivi nel 2019, che quindi hanno avviato l’attività nel corso del 2020.
Nello specifico l’esonero spetta a:
•    lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell’AGO - gestioni autonome speciali degli artigiani e dei commercianti, dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri - e lavoratori iscritti alla Gestione separata, compresi i lavoratori soci di società e i professionisti componenti di studio associato;
•    professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza;
•    medici, infermieri e altri professionisti e operatori di cui alla legge n. 3 dell’11 gennaio 2018, già collocati in quiescenza, titolari di incarichi di lavoro autonomo o collaborazione per l’emergenza Covid-19.


REQUISITI PER ACCEDERE:
I beneficiari dell’esonero contributivo devono possedere i seguenti requisiti:
•    calo di fatturato o corrispettivi nel 2020 non inferiore al 33 per cento rispetto al 2019;
•    reddito complessivo di lavoro o derivante dall’attività che comporta l’iscrizione alla gestione non superiore a 50.000 euro.
Tra i requisiti per beneficiare dell’esonero contributivo ci è anche il DURC.
Sulla regolarità contributiva, novità sono previste dalla legge di conversione del decreto Sostegni bis: non bisognerà richiedere il DURC Online, ma sarà l’INPS o la cassa di riferimento ad effettuare la verifica d’ufficio, dal 1° novembre 2021.
Come sopra anticipato, tali requisiti non sono richiesti a chi ha avviato l’attività nel corso del 2020.
L’accesso all’esonero contributivo è riconosciuto ai lavoratori autonomi e professionisti non titolari di contratto di lavoro subordinato e pensione diretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità).
QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA:
Esonero contributi partite IVA 2021: domanda a due tempi. Scadenza il 31 ottobre per i professionisti con Cassa
•    per gli iscritti INPS, entro il 30 settembre 2021;
•    per i professionisti con Cassa, entro il 31 ottobre 2021.
Per le domande di rimborso, qualora fosse già stata versata una quota dei contributi dovuti, ci sarà invece tempo fino al 30 novembre.
MISURA DEL BENEFICIO:
Per quel che riguarda l’importo dell’esonero, il limite è fissato a 3.000 euro annui ma, si legge nel decreto, la percentuale effettivamente spettante è in ogni caso legata al rispetto del limite di spesa e potrebbe essere riparametrata in caso di superamento del plafond disponibile.
L’obiettivo è ridurre le ripercussioni economiche derivanti dalla pandemia da Covid-19, per favorire la ripresa delle attività maggiormente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento dei contagi.