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Sabatini, fondi erogati in una sola quota anche per le vecchie istanze

Sabatini, fondi erogati in una sola quota anche per le vecchie istanze

6 lug, 21

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Il ministero dello Sviluppo economico rifinanzia la Sabatini, questo consente la presentazione di nuove domande e permette alle imprese che hanno presentato domanda in data antecedente al 1° gennaio 2021 di ottenere l’erogazione delle quote residue in un’unica quota. Anche le imprese con una Sabatini approvata in più quote potranno beneficiare dell’erogazione unica, traendo vantaggi sia in termini di liquidità che di semplificazione della procedura.
La semplificazione arriva grazie all’articolo 5 del Dl 99/21, «Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese», pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n° 155 del 30 giugno 2021, che verrà approvato come emendamento al Dl 73/21, il cosidetto Sostegni bis. Il decreto direttoriale 2 luglio 2021, ha riaperto lo sportello per la presentazione di nuove istanze da parte di piccole e medie imprese.
Imprese interessate
Sono interessate dalla novità le imprese per le quali è stata già erogata la prima quota di contributo. Queste imprese riceveranno le successive quote di contributo spettanti in un’unica soluzione, nei limiti delle risorse previste dal nuovo Dl, che sono integrate di 425 milioni per il 2021. L’erogazione avverrà in un’unica soluzione anche se non espressamente richiesto dalle imprese beneficiarie. Il ministero dello Sviluppo economico sarà chiamato comunque ad attendere il positivo esito delle verifiche amministrative propedeutiche al pagamento.


L’erogazione in un’unica quota

L’erogazione in un’unica quota è stata introdotta per la prima volta dall’articolo 20, comma 1, lettera b), del Dl 34/19, convertito, con modificazioni, dalla legge 58/19, limitatamente ai finanziamenti deliberati di importo non superiore a 100mila euro; questa semplificazione ha operato per le domande presentate dal 1° maggio 2019 e fino al 16 luglio 2020. Oltre quest’ultima data e fino al 31 dicembre 2020, tale limite all’importo del finanziamento deliberato è stato elevato a 200mila euro, grazie all’articolo 39, comma 1, del Dl 76/20, convertito, con modificazioni, dalla legge 120/20. Per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2021, in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 95, della legge 178/20, l’erogazione in un’unica quota è stata estesa a tutte le domande, indipendentemente dall’importo finanziario deliberato.
Grazie al Dl 99/21, anche le domande presentate antecedentemente al 1° gennaio 2021, non già beneficiarie della semplificazione grazie all’importo limitato del finanziamento e che abbiano richiesto la prima erogazione del contributo, otterranno tutte le quote del contributo restanti in un’unica soluzione.


L’erogazione in più quote


Fino all’approvazione del nuovo decreto legge, la normativa prevedeva che, per le domande trasmesse dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari in data antecedente al 1° gennaio 2021, prive dei requisiti per le precedenti deroghe, il contributo continuasse a essere erogato in quote annuali, secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione, esauribile entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento, in funzione anche delle risorse di bilancio annualmente disponibili in base alle autorizzazioni di spesa disposte sulla misura. In tali casi, le imprese beneficiarie, successivamente alla trasmissione della prima richiesta di erogazione, avrebbero dovuto effettuare la richiesta di pagamento su base annuale attraverso l’accesso alla piattaforma, previa comunicazione di eventuali variazioni intercorse.
L’articolo 5 del Dl 99/21 prevede invece che, «al fine di accelerare i processi di erogazione dei contributi agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese previsti dall’articolo 2, comma 4, del Dl 69/139, convertito, con modificazioni, dalla legge 98/13», il ministero dello Sviluppo economico proceda a uniformare il procedimento di erogazione per tutti coloro che abbiano richiesto almeno la prima quota di contributo.
Il motivo è quello di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, e per questo l’autorizzazione di spesa è integrata di 425 milioni per il 2021.


Riapertura dello sportello


Dal 2 luglio le imprese possono presentare nuove istanze. Le banche o gli intermediari finanziari possono presentare le richieste di prenotazione a partire dal mese di agosto 2021. Nella medesima prenotazione potranno essere incluse anche le domande presentate dalle imprese alle banche o intermediari finanziari in data antecedente al 2 giugno 2021, data di chiusura dello sportello disposta dal decreto direttoriale 1° giugno 2021 e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse già inviata dalle medesime banche o intermediari finanziari al ministero dello Sviluppo economico.


LA BUSSOLA
Pagamento dilazionato


Fino all'approvazione del decreto legge 99, la normativa prevedeva che, per le domande trasmesse dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari in data antecedente al 1° gennaio 2021, prive dei requisiti per le precedenti deroghe (contribut ifino a 100mila per le domande presentate da 1° maggio 2019 e fino al 16 luglio 2020 e 200mila euro fino al 31 dicembre 2020), il contributo continuasse a essere erogato in quote annuali, secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione. Questo era esauribile entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell'investimento ma in funzione anche delle risorse di bilancio annualmente disponibili in base alle autorizzazioni di spesa disposte sulla misura. Le imprese beneficiarie, successivamente alla trasmissione della prima richiesta di erogazione, dovevano effettuare la richiesta di pagamento su base annuale.


La semplificazione


L'articolo 5 del decreto legge 99/2021 prevede che, «al fine di accelerare i processi di erogazione dei contributi agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese previsti dall'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98» il ministero dello Sviluppo economico proceda a uniformare il procedimento di erogazione per tutti coloro che abbiano richiesto almeno la prima quota di contributo.
Il motivo è quello di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, e per questo l'autorizzazione di spesa è integrata di 425 milioni di euro per il 2021.
Inoltre, è possibile presentare nuove domande, anche recuperando quelle rimaste in stand by con la chiusura dello sportello in base al decreto direttoriale del 1° giugno 2021