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Decreto sostegni BIS: la mappa degli aiuti alle imprese - Nuovo fondo Perduto a quota 23 miliardi

Decreto sostegni BIS: la mappa degli aiuti alle imprese - Nuovo fondo Perduto a quota 23 miliardi

24 mag, 21

Studio Bellan

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Gli aiuti a fondo perduto per le partite Iva fino a 10 milioni di euro di ricavi o compensi, che hanno registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 30%, arrivano a quota 23 miliardi: 8 previsti dal Sostegni 1 in corso di pagamento, altri 8 miliardi stanziati con il nuovo decreto per i bonifici automatici, oltre 3 miliardi per chi chiede un contributo aggiuntivo sui primi tre mesi del 2021 e 4 miliardi per gli indennizzi calcolati sul risultato di esercizio che saranno liquidati dal Fisco a conguaglio a patto che la dichiarazione dei redditi sia presentata in anticipo al 10 settembre e solo dopo l’ok di Bruxelles.

Aiuti per le chiusure 2021

Arrivano 100 milioni, distribuiti dal Mise, per attività rimaste chiusi nei primi 4 mesi del 2021 (piscine, sale giochi, da ballo, parchi a tema, ecc.) e altri 100 per la montagna.

Ci sarà un bonus fiscale per la moda e per gli alberghi e 50 milioni andranno alle città d’arte e vocazione turistica.

Bonus affitti al 31 luglio

Torna fino al 31 luglio il bonus sugli affitti commerciali e quelli di azienda per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator.

Sconto su 5 canoni 2021 a enti religiosi e no profit

Con la stessa norma, la bozza del decreto estende il credito d’imposta sulle locazioni a imprese e professionisti con ricavi o compensi fino a 10 milioni (prima il tetto era a 5 milioni), allargando la platea anche a enti non commerciali, terzo settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti. Il credito d’imposta potrà valere per i canoni riferiti ai mesi da gennaio a maggio 2021. Il bonus spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi tra aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Bollette elettriche

La bozza del decreto, intervenendo sempre sui costi fissi delle imprese in crisi, prevede anche il taglio delle bollette elettriche fino al prossimo 31 luglio.

Stop alle cartelle fino al 30 giugno

Nuovo rinvio fino al 30 giugno della ripresa della riscossione coattiva. Come già annunciato con un comunicato stampa nelle scorse settimane lo stop alla notifica di oltre 40 milioni di cartelle estattoriali slitta dal 30 aprile 2021 al prossimo 30 giugno. Slitta allo stesso termine la sospensione del pignoramento delle quote di stipendi e pensioni.

Plastic tax a gennaio 2022

Con la stessa norma l’introduzione della plastic tax viene spostata dal 1° luglio 2021 al prossimo 1° gennaio 2022.

Altre proroghe e rinvii

Entro il 31 dicembre del 2022 potranno essere contestate le sanzioni legate all’omessa iscrizione al catasto edilizio urbano dei fabbricati rurali dei comuni colpiti dal terremoto del 2016 e del 2017.
Tra le misure del pacchetto lavoro trova conferma anche la proroga al 20 agosto del termine di pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali per oltre 3 milioni di artigiani e commercianti.

Compensazione veloce sui beni strumentali

Viene estesa anche in favore di soggetti con ricavi o compensi da 5 milioni in su la possibilità di compensare in un’unica quota annuale i crediti maturati per investimenti in beni strumentali nuovi di tipo tradizionale (non 4.0). L’opzione riguarda però solo le spese effettuate dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021.

Per l'export 1,6 miliardi e altri finanziamenti

Capitolo commercio estero: assegnati 1,2 miliardi al fondo 394 della Simest, come previsto dal Recovery plan.
Altri 400 milioni sono assegnati in modo specifico alla componente a fondo perduto dei finanziamenti agevolati gestiti dalla Simest, che però non potrà più arrivare fino al 50% ma si fermerà al 10%.
Tra i rifinanziamenti trova posto anche il raddoppio del fondo per i finanziamenti alle grandi imprese in crisi: da 200 passa a 400 milioni.

Ai Comuni 2,2 miliardi tra fondi anticrisi, Tari e aiuti ai più poveri

Per i Comuni colpiti dalla sentenza della Corte costituzionale che ha cancellato il ripiano in 30 anni dei deficit da anticipazione di liquidità arrivano 500 milioni. Ma è solo un primo aiuto, insufficiente, perché la copertura in tre anni del disavanzo prima spalmabile in 30 costerebbe oltre un miliardo all'anno secondo le stime. Per evitare il rischio default su oltre 800 Comuni dovrebbe quindi intervenire una misura ulteriore in conversione del decreto.
Un fondo da 600 milioni finanzia poi gli sconti Tari per le attività chiuse o semi-chiuse dalle restrizioni anti-contagio nei primi mesi 2021, mezzo miliardo viene destinato agli aiuti alle famiglie povere per spesa, affitti e bollette, 450 milioni vanno al trasporto pubblico locale e 100 milioni in più sono destinati al ristoro dell'imposta di soggiorno.

Per gli operai agricoli, indennità di 800 euro con dote da 450 milioni
Agli operai agricoli a tempo determinato che, nel 2020, abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, spetterà un'indennità una tantum pari a 800 euro. Indennità che sarà erogata dall’Inps nel limite di 448 milioni per il 2021.
Sono poi stanziati 105 milioni per le imprese agricole che hanno subito danni dalle gelate e brinate eccezionali verificatesi nell'aprile 2021.
Circa 72 milioni sono invece destinati all’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dei datori di lavoro e lavoratori autonomi del settori agrituristico e vitivinicolo. Ottanta milioni sono stanziati per Ismea per rafforzare lo strumento delle garanzie a favore degli imprenditori della pesca e dell'agricoltura. Vanno invece 25 milioni al settore bieticolo saccarifero.