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Decontribuzione per...

Decontribuzione per il Sud autorizzata dalla Ue nel 2021

Decontribuzione per il Sud autorizzata dalla Ue nel 2021

23 feb, 21

Studio Bellan

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La decontribuzione Sud ottiene un parziale via libera della Ue, limitato al 2021. L’Inps emana la circolare (33/2021) e si riserva di tornare sull’argomento, per regolamentare lo sgravio per gli anni successivi, cioè dal 2022 al 2029, quando l’Europa approverà l’agevolazione nella sua interezza.
Il beneficio consiste in una riduzione modulata dei contributi che dal 2021 e sino alla fine del 2025 è pari al 30%; per il 2026 e per il 2027 scende al 20% e diminuisce ancora al 10% per gli anni 2028 e 2029. La riduzione contributiva, essendo parziale, rende maggiormente appetibile il cosiddetto cumulo con altri incentivi praticabile, tuttavia, solo se la norma, riferita all’altra facilitazione, non lo vieta.
L’Inps ricorda che la decontribuzione sud è cumulabile con l’incentivo per l’assunzione di over 50 disoccupati da almeno 12 mesi, nonché con altri incentivi di tipo economico. In particolare la circolare definisce un criterio di priorità nell’applicazione delle misure, quando è possibile cumularle. Così, per esempio, nell’ipotesi di assunzione da cui derivi un’agevolazione del 50% dei contributi datoriali, la decontribuzione Sud si potrà applicare sulla parte dei contributi restanti. Sono ammessi all’incentivo tutti i datori (esclusi agricoli, domestici e imprese operanti nel settore finanziario) per i rapporti di lavoro subordinato, in essere presso unità operative ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’Inps comunica che, a partire dal prossimo mese, sarà possibile recuperare lo sgravio, compresi gli arretrati di gennaio e di febbraio, come ha ricordato la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna. Visto che il diritto alla decontribuzione sorge con riferimento all’effettiva collocazione dei lavoratori nelle aree sopra indicate, può accadere che imprese, ubicate in terrori diversi, abbiano unità operative nelle regioni avvantaggiate. In tal caso le aziende devono inoltrare un’apposita domanda finalizzata a farsi attribuire il codice di autorizzazione “0L” che legittimerà l’applicazione dello sgravio per tutto il 2021.